Ippovia - Percorsi attraverso il Friuli

La nuova via del Cormor

È un viaggio a cavallo lungo le strade che costeggiano il Torrente Cormor. È un invito a scoprire una vera è propria opera d’arte rappresentata da uno straordinario paesaggio naturale …. i boschi, la pianura scolpita dall’opera dell’uomo, i fiumi vere e proprie gemme naturalistiche ed infine la laguna in tutta la sua bellezza. Scoprire queste terre a cavallo significa affidarsi ai sensi per vivere in pieno la percezione di un paesaggio in movimento integrandosi perfettamente con un ambiente incontaminato.

Il movimento è lento ed ispirato ai ritmi della natura seguendo le stagioni cogliendone nella loro pienezza i colori, le sensazioni. A cavallo ciò è possibile. Il viaggio, i percorsi sono studiati per abbandonare le rotte obbligate condivise dagli uomini e dai motori e seguire dei tracciati che si snodano nel cuore di un paesaggio dove la solitudine è bella come scrutare un fiore o una chiesetta votiva che interrompe il paesaggio. Scoprire queste Terre a cavallo significa affidarsi ai sensi per vivere in pieno la percezione di un paesaggio in movimento integrandosi totalmente con esso.

Vivere questo territorio dalla sella di un cavallo significa aprirsi ad una luce sempre diversa, leggera come le nebbie dell’alba, confortante come il sole della primavera. Le proposte che seguono sono rivolte a turisti e viaggiatori che amano spostarsi con questo spirito, si fermano a scrutare l’orizzonte ascoltano ciò che la natura offre. Ma queste sono anche Terre ricche di storia e di sapori e nel nostro viaggio potremmo cogliere a pieno tutto ciò che questo territorio ci offre.

Torrente Cormor

Il torrente Cormôr nasce a quota 250m. s.l.m. dall’unione di tre modesti ruscelli che scorrono lungo il versante nord-est del Monte di Buja in corrispondenza della frazione di Madonna; è un corso d’acqua che si snoda lungo un percorso di 63 km., che attraversando le colline moreniche e la pianura friulana sfocia nella laguna di Marano e Grado (Mare Adriatico). Anche se a prima vista sembra un fiume di risorgiva, con una portata perenne e una temperatura dell’acqua pressoché costante, pedemorenico, cioè che ha origine alle pendici dell’anfiteatro morenico dalle acque meteoriche dei rilievi collinari, in parte infiltrate all’interno dei depositi morenici che assorbono l’acqua per poi restituirla all’ingresso della piana. L’origine del toponimo è oscura, ci sono diverse ipotesi: derivazione preromana da Kar= pietra e mar= palude o romana da curm(inia) che significa impaludamento;

derivazione popolare dalla sua caratteristica citata a memoria d’uomo di fiume torrentizio impetuoso nella sua corsa (Cor) per poi tracimare e invadere ampiamente le campagne circostanti il paese di Mortegliano (Mor). Proprio per questa sua caratteristica in un opuscolo del 1899 viene così descritto dal Collini: “I tanti stessi regionali non lo conoscono altrimenti che pel burlesco nomignolo di corre e muore…da cui Cormor”. L’origine del toponimo è  da ricondurre alla radice prelatina (forse celtica) “kurm-”, con significato di “prato umido”, che produce il friulano “cormanìe”, ossia “impaludamento, terreno paludoso”, per le ripetute tracimazioni del torrente nella compagna circostante. Lungo il torrente Cormôr sono presenti formazioni vegetazionali di elevato valore naturalistico e di particolare interesse storico-paesaggistico, in quanto lembi residuali di ben più vaste superfici forestali ridotte, specialmente nell’ultimo secolo, dall’espansione delle colture agrarie intensive.

Si tratta di fasce boschive di varia ampiezza che talora sono interessate dall’esondazione del torrente, e che variano in composizione e struttura anche in relazione al grado di idrofilia oltre, come già accennato all’altitudine e al tipo di suolo. L’attività umana ha fatto sì che tutte le formazioni siano state assoggettate alle cure dell’uomo, e tale azione sul paesaggio si manifesta con diversa intensità dalla costituzione di colture intensive agrarie, con l’impianto di specie forestali autoctone e esotiche, alla diffusione e naturalizzazione di specie ornamentali provenienti da tutto il mondo. Questo corso d’acqua, infatti, pur solcando un paesaggio rurale improntato a una regolare suddivisione degli appezzamenti, secondo i dettami del riordino fondiario dei primi anni sessanta, arricchisce il territorio di aree interessanti dal punto di vista naturalistico.

L'itinerario

[01]PERCORSO

Da Martignacco a Pasian di Prato

Questa tratta rappresenta il punto di partenza del nostro viaggio che entra nel cuore delle Terre del Cormor. La strada parte dal Parco del Cormor penetra nel parco del Beato Bertrando per poi passare attraverso il nucleo abitato di Bonavilla ed immergersi successivamente nel parco comunale dei Prati del Lavia.

Nucleo di Bonavilla e Cippo del Beato Bertrando Ex- Cotonificio Udinese già Cotonificio del Cormôr Circolo Ippico Friulano Parco del Cormôr Parco Comunale dei Prati Lavia e del Beato Bertrando Parco del Beato Bertrando Pasian di Prato Passons Martignacco

[02]PERCORSO

Da Campoformido a Pozzuolo del Friuli

Ci troviamo nel cuore dell’alta pianura friulana che si sviluppo lungo il torrente Cormor questa tratta è immersa nel verde dei prati stabili e delle boschete furlane per poi raggiungere un territorio ricco di testimonianze storiche quale quello dei Castellieri di Pozzuolo.

Parco comunale del Cormôr Prati stabili I Castellieri di Pozzuolo del Friuli, Villa Masotti e Villa Gradenigo-Sabbatini Palacine e Monumento alla cavalleria Pozzuolo del Friuli Basaldella Campoformido Chiesa di San Martino e Chiesa di San Sebastiano Necropoli romana

[03]PERCORSO

Da Lestizza a Mortegliano

Questa tratta ci introduce al centro della pianura friulana ed il percorso si snoda attraverso un dedalo di campi coltivati con ampie aree verdi soprattutto lungo i terrapieni arginali del Torrente Cormor. Ma non è soltanto una tratta interessante da un punto di vista naturalistico in realtà nel cuore della campagna troviamo testimonianza di un passato importante con il castelliere di Galleriano e più recente con il Duomo di Mortegliano.

Maneggio “Centro Equitazione la Vecchia Polveriera” Mortegliano Lestizza Sclaunicco Chiesa di San Nicolò d’Arnaces Duomo dei SS. Pietro e Paolo e campanile Chiesetta Campestre di San Giovanni Evangelista Castelliere Galleriano Parrocchia di San Martino Vescovo

[04]PERCORSO

Da Talmassons a Castions di Strada

Questa tratta è ricca di notevoli attrattive ambientali: soprattutto boschi planiziali, paludi e praterie umide, la cui sopravvivenza è legata al risorgere in superficie delle acque. Le aree umide più famose e di indiscusso valore ambientale sono la zona della palude Moretto e il Bosco Boscat. La prima che coincide proprio con il bacino del Cormor ospita habitat naturali ancora integri con specie botaniche uniche, la seconda è un ampio e antico bosco di straordinaria valenza naturalistica formato in prevalenza da farnie e carpini bianchi.

Maneggio Mondelli Bosco Boscat Palude Moretto Castions di Strada Talmassons Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea e Monumento di Santa Sabata

[05]PERCORSO

Da Carlino a Muzzana del Turgnano

Questa tratta è tutta attraverso i boschi e la natura incontaminata, ma non solo c’è la possibilità di visitare un sito archeologico il cui impianto di epoca romana fu scavato per la prima volta negli anni settanta. Ma i Boschi di Muzzana sono noti anche per la presenza del tartufo bianco cresce in simbiosi con alcune delle essenze arboree tipiche dei boschi planiziali.

Bosco Baredi Selva d’Arvonchi Bosco Coda di Manin Sito archeologico “Chiamana” Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio Carlino Muzzana del Turgnano

[06]PERCORSO

Da Palazzolo dello Stella a Precenicco

Questa tratta va a scoprire la magia di un fiume che è una vera e propria gemma naturalistica: il fiume Stella uno dei fiumi di risorgiva più importanti che ci sono in regione. Interessante la località di Titiano sia da un punto di vista naturalistico che storico sede suggestiva di una commenda di Cavalieri Teutonici che partivano per la Terra Santa.

Palazzolo dello Stella Precenicco Titiano e Santuario della Madonna della Nene

[07]PERCORSO

Da Latisana a Lignano Sabbiadoro

Questa tratta ci porta lungo il Tagliamento partendo da Gorgo fino al mare a Lignano Sabbiadoro una delle mete turistiche più note della nostra regione.

Circolo Ippico Lignanese Club Ippico ai Pini Santuario della Madonna della Neve Lignano Sabbiadoro Latisana